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mercoledì 24 giugno 2015


BAZZICANDO NEL WEB (1)


Rubo questo post pubblicato da un'amica...lo trovo troppo vero ed esilarante e lo voglio condividere con voi!!!


"Nella mia home mi capitano (sempre con maggior frequenza, dev'essere l'estate imminente) foto di donnine diciamo nonpropriogiovanissime, non propriofighissime, nonpropriomagrissime che, tra un commento acido e un post hipsterico mostrano quanto natura abbia generosamente elargito loro. Chi più ne ha più ne metta, insomma.
Senza dubbio la gradevolezza dello scatto sarà proporzionale ai chili del soggetto! Ennò. Ve lo dico io. Anche se una quindicina di vitelloni calvi e arrapati vi commentano le grazie (e ho scritto "grazie" perché "appendici" suonava un po' troppo medicale) sappiate che la tetta grossa funziona in due casi:
- se quello che c'è intorno non crea l'associazione immediata con un insaccato.
- se la loro pendenza non supera la gabbia toracica.
Non ho finito: quando commentate taglienti le taglie 40-42 e qualche volta pure la 44 (che, non ve lo volevo di', ma sono taglie umane) dicendo che le donne italiane sono senza culo, sciapette, piatte, che non ispirano sesso ma solo dieta, l'effetto è grossomodo quello che potrei ottenere io presentandomi al Motor Show con la mia Athos del 2004 proclamando che le Lamborghini sono cafone, sgraziate e difficili da parcheggiare.
Ho deciso che pelerò qualche quintale di patate per iniziare la dieta dello gnocco, così da prendere rapidamente 24 chili per avere un corpo da urlo. Di Munch."

sabato 20 giugno 2015

DONNE



L'universo femminile, rispetto a quello maschile, generalmente è caratterizzato da un'emotività più sviluppata e quindi da una  capacità più intensa di esprimente emozioni, sentimenti, empatia, sensibilità, pietà, compassione.
La sua immagine in un contesto sociale è più presa di mira: uno scandalo provocato da una donna lascia segni più profondi di quelli provocati da un uomo.
Una donna che tradisce il marito o che lascia i figli o  picchia  qualcuno o fa a botte con qualcuno, ha un impatto sociale più forte.
Basta generalizzare col concetto della donna "angelo del focolare", dell'essere perfetto, sottoposta ad angherie da parte dell'uomo.
La donna è più stronza dell'uomo perchè quando agisce in determinate occasioni, lo fa con cattiveria smisurata e con cognizione di causa, l'uomo è invece più istintivo.
Naturalmente non voglio generalizzare, ma mi rendo sempre più conto di questa differenza... purtroppo.
La donna sa essere un'abile manipolatrice e spesso riesce con le sue armi a rovinare famiglie intere.
E' astuta, maliziosa e ha la capacità di ferire colpendo in pieno il bersaglio.
Non è solidale con le altre donne, ma spesso in competizione e usa la lingua per massacrare, difficilmente ricorre alle mani come fanno gli uomini, ma colpisce e affonda ancora di più.
Se lasciata è capace di scatenare l'inferno e questa notte ne ho avuto purtroppo la prova.

A te che sei ancora una ragazzina, voglio dire che non si sputa nel piatto in cui hai mangiato. Che ciò che hai fatto è stata una cosa ignobile e inutile...e che non sei brava neanche a mentire. Quando si parla con le persone le si guarda dritte negli occhi se non hai niente da nascondere e stai dicendo la verità. Ma la tua versione è cambiata più volte e voglio ricordarti che davanti a te avevi persone che la vita l'hanno vissuta e subita...quindi non si fanno coglionare . Penso che chi ti ha lasciato ha vinto un terno al lotto perchè hai dimostrato di essere perfida e infida. Hai ancora tante cose da imparare, ma hai già imparato gli aspetti più negativi che una donna possa avere: cattiveria, violenza, vendetta, sfruttamento di chi ci tiene a te.
Ti auguro di riuscire a passare dall'altra parte della barricata: quelle delle donne che lottano ogni giorno per mantenere saldi i rapporti che vive...di quelle che accettano i cambiamenti con dignità... di quelle che credono nell'amore disinteressato...nell'amicizia...nel sacrificio che i rapporti comportano.

Per fortuna non tutte le donne sono così. 
Se le donne dovessero essere tutte cattive il mondo cesserebbe all'istante.

giovedì 18 giugno 2015

PENSIERI E CALZINI









Ieri pomeriggio, sul tardi, verso sera, mi son messa a guardare i miei pensieri. Stavo lì a guardarli che passavano, come si guardano i calzini che girano nella lavatrice. Vanno di qua, vanno di là, girano, si rimescolano. Qualcuno arriva in primo piano, poi sparisce dietro, un altro appare, poi scompare, e chissà dove va. Quando li tiri fuori dalla lavatrice poi, non si sa per quale strana magia, o maleficio, spesso ne manca uno. E così i miei pensieri che sono tanti, troppi, a volte si accavallano e me li perdo in un angolo buio della mente, per poi riaffiorare al momento meno opportuno (nel caso dei calzini quando, dopo aver aspettato invano mesi nella speranza di accoppiarli, decidi di buttare quello che ti guardava trepidante d’attesa). Un pensiero si preoccupava di cosa dovevo fare oggi, del cambio di stagione che mi chiama ma che da giorni faccio finta di non sentire. Un altro si chiedeva come incastrarmi tra le varie cose da fare oggi (e ho risolto non facendo niente di ciò che era previsto, ma altre cose); un altro che voleva assalire il frigorifero o la dispensa alla ricerca di qualcosa da ingurgitare, ma subito tenuto a bada dalla voce della mia coscienza “Ferma lì sei a dieta! Per te ancora solo patate!”.
Poi per fortuna è piovuto.
E ho messo il mio cervello a riposo.

                     (Annarita)